Chi siamo

Siamo un’associazione di clown sociali, che presta attualmente il suo servizio di volontariato nei reparti di pediatria e nelle Rsa, ma siamo comunque pronti a portare un po’ di colore, ascolto ed un sorriso ovunque ce ne sia bisogno. logo-red

 

Associazione

Attualmente collaboriamo con i reparti di pediatria dell’ Ospedale S.Anna di Como, e l’Ospedale di Cantù, e con RSA di Beregazzo con Figliaro. Ci chiamiamo Stringhe colorate perché desideriamo creare e allacciare legami di amicizia con spirito di libertà e perché crediamo nel valore della comunità. Ci dipingiamo di tanti colori perché ci piace la varietà e desideriamo stimolare ogni giorno il contagio del buonumore, mediante le risate. Ci piace dare spazio alla fantasia, ma ci piace anche stare coi piedi per terra, allacciati, idealmente, alle scarpe di chi sa accogliere la magia dei sorrisi. Stringhe colorate è un’associazione di volontariato nata a Como nel 2001 da un gruppo di soci della cooperativa sociale Prospettive che diedero vita alla onlus Ridere per vivere-Lombardia. Il nuovo nome, scelto nel 2007, ne eredita il patrimonio di conoscenze ed esperienze. Stringhe colorate ha iniziato un suo cammino autonomo, ampliando l’ambito di competenza, di azione e di ricerca.

 

Obiettivi

Abbiamo iniziato il nostro percorso come un’avventura e ci siamo posti obiettivi ambiziosi quali: Lo studio, la ricerca, la sperimentazione, la divulgazione e l’applicazione delle potenzialità salutari della persona intesa come unità olistica in grado di attivare le sue risorse positive, le sue potenzialità di auto cura. Un’attenzione particolare è rivolta al fenomeno della risata promovendo la diffusione della gelotologia come nuova disciplina scientifica mirata a sottolineare l’importanza dell’approccio positivo alla vita; La promozione di una nuova visione di salute che sia il frutto dell’incontro, della ricerca e dello scambio tra le culture, in particolare tra quella orientale e quella occidentale. Lo studio, la ricerca, la sperimentazione, la divulgazione e l’applicazione di attività socio-sanitario-culturali, finalizzate alla migliore conoscenza di se stessi, al trattamento ed alla cura di disagi e malattie fisiche, e/o psicologiche con un’attenzione specifica allo sviluppo di comunità e alla progettazione partecipata come metodologia di crescita sociale. Lo studio e la promozione della creatività individuale e sociale intesa come leva che ha lo scopo di valorizzare i talenti delle persone contribuendo a diffondere la cultura artistica e il teatro sociale come stimolo di crescita delle comunità. Lo studio e la promozione della comunicazione efficace e non violenta e della gestione creativa dei conflitti attraverso iniziative formative, eventi e progetti che prevedano un lavoro sulla persona intesa nel suo complesso, valorizzando il corpo come mezzo di comunicazione. La valorizzazione del gruppo come nucleo di promozione del benessere, dell’emancipazione e della pari dignità delle persone e come proposta per favorire una migliore convivialità. L’attivazione di iniziative di cooperazione allo sviluppo fondate sul principio di sussidiarietà e di reciprocità, mirate a valorizzare le rispettive peculiarità dei popoli e delle comunità locali.

 

Collaborazioni

Sono numerosi gli enti e le associazioni con le quali abbiamo collaborato con interventi o progetti. Ne segnaliamo alcuni:

  • Baule dei suoni;
  • Ospedale S. Paolo di Milano;
  • Ospedale S. Carlo di Milano;
  • Istituto Don Gnocchi di Milano;
  • Ospedale S. Anna di Como e Ospedale di Cantù (Co);
  • RSA di Beregazzo con Figliaro (Co);
  • Ospedale di Cittiglio (Va);
  • Ospedale di Seriate (Bg);
  • Fondazione Cà d’Industria di Como;
  • Fondazione Bellaria di Appiano Gentile (Co);
  • Fondazione comasca Cooperativa S. Giuseppe di Como;
  • RSA Residenza Bellagio (Co);
  • Casa Albergo Villa Mosca di Tremezzo (Co);
  • Camera di Commercio di Como;
  • Confartigianato della Regione Lombardia Avis di Como;
  • Agenti gruppo RAS.

 

Cosa abbiamo fatto

Per conoscerci meglio è sicuramente importante sapere cosa abbiamo fatto in questi primi anni.

Innanzitutto ci siamo messi a studiare, abbiamo partecipato a corsi di formazione e poi ne abbiamo realizzati per conto nostro.
Abbiamo osservato chi ne sapeva più di noi e poi abbiamo iniziato a sperimentare sul campo le competenze acquisite.
In particolare abbiamo promosso:

  • corsi per clown dottori della durata minima di 200 ore più i tirocini;
  • corsi per volontari del sorriso della durata minima di 40 ore più i tirocini;
  • progetti per interventi sistematici nei reparti pediatrici degli ospedali;
  • progetti in residenze per anziani, che hanno previsto anche il coinvolgimento del personale;
  • progetti nelle sale di accoglienza delle carceri;
  • interventi di animazione presso strutture sociali e nelle piazze.

Un’attività speciale e a cui teniamo molto è quella di cooperazione allo sviluppo:
nel 2001 abbiamo contribuito alla realizzazione della missione umanitaria in Afghanistan, quando era appena terminata la guerra.
L’iniziativa ha coinvolto diverse associazioni ed è stata promossa in collaborazione con il comune di Roma con la presenza di Patch Adams. Da quella esperienza è nato il film “Clown’ in Kabul”, che testimonia come il riso sia uno strumento di comunicazione e di pace comprensibile in tutto il mondo.
Dal 2004 siamo impegnati in un gemellaggio solidale con le isole di Capoverde, in particolare con l’isola di S. Vicente e S. Antao e soprattutto con la municipalità di Ribeira Grande.
Nella prima missione del novembre 2004, con ben 22 persone tra clown e educatori, abbiamo visitato scuole, ospedali, carceri, centri di recupero di ragazzi di strada, comunità rurali e abbiamo tenuto corsi di formazione per il personale sanitario, per le educatrici degli asili e per un gruppo di giovani. Nelle successive missioni ci siamo concentrati soprattutto sulle giovani generazioni privilegiando la metodologia del teatro sociale.
Nel 2006 un gruppo di ragazzi di Ribeira Grande è riuscito a partecipare anche al Festival internazionale di teatro a Mindelo.
La nostra associazione ha anche favorito l’accordo tra l’Avis di Como e il Banco del sangue di Ribeira Grande per un gemellaggio che l’obiettivo di migliorare le condizioni della raccolta del sangue attraverso la formazione e la dotazione di strumenti più moderni.

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